L’asilo nido in quanto ambiente qualificato alla crescita dei bambini, contribuisce alla strutturazione dell’identità, allo sviluppo delle conoscenze e alla promozione della socializzazione.
Il bambino è infatti il soggetto, il protagonista principale della vita del nido che, attraverso le relazioni, le emozioni e le esperienze, ricerca la propria dimensione nell’affidarsi alle persone che lo accudiscono.
Per facilitare l’organizzazione della vita all’interno del nido i bambini vengono divisi in gruppi sezione per fasce d’età:
tenendo a privilegiare lo sviluppo psicomotorio, la costruzione dell’identità e infine dell’autonomia del bambino.
La vita al nido prende forma grazie alle esperienze e alle attività dei bambini, da quelle ludiche,in piccolo e grande gruppo, legate ad esempio alla corporeità e a quelle espressive e di ascolto (con o senza materiali).
A loro volta le esperienze e le attività si animano di emozioni e sensazioni che consentono ai bambini di star bene in un ambiente educativo che, proprio perché pensato con amore e passione per loro diventa un patrimonio anche per gli adulti.
Dall’idea di bambino,riconosciuto come persona unica nella sua individualità, ricercatore attivo e desideroso di conoscenza, scaturisce l’idea di scuola come spazio attrezzato, con arredi e materiali specifici, che consente a bambini e adulti di concretizzare percorsi progettati (i progetti).
Sono giochi presieduti dalla presenza dell’adulto, che aiutano il bambino a comprendere l’esistenza di regole e relazioni con la realtà che lo circonda.
Trasformare, lavorare e toccare qualcosa con le mani. La manipolazione di sostanze, oggetti o elementi naturali (terra, sabbia, pasta, carta).
Questa attività permette al bambino di sviluppare la manualità,la conoscenza della realtà, le possibili trasformazioni della sostanze e dei materiali (incollare, utilizzare formine, trasformare la carta ).
Consiste nella rappresentazione scenica di un racconto o di un evento. Tecnica importante per lo sviluppo delle competenze linguistiche (verbali e non verbali).
E’ inoltre con la drammatizzazione che i bambini, anche i più timidi,possono migliorare e consolidare gli eventuali tratti relazionali più deboli. I bambini esprimono e comunicano le impressioni e le immagini di un racconto o di un evento a loro suggerito (mimare, recitare, indossare costumi, usare burattini).
Si definisce un’attività del bambino,della sua curiosità,diretta sulle cose e sull’ambiente e su eventi non ancora conosciuti.
Possono essere a tal fine usate attività di manipolazione,trovare oggetti nascosti,osservare ed esplorare ambienti strutturati.
Attività manuale che consente ad un bambino di esprimere con il disegno o con la pittura ciò che ha interiorizzato.
E’ un’attività rivolta ai movimenti del corpo e delle sue parti (camminare, correre, arrampicarsi) e si realizza grazie a schemi motori fissi ottenuti con esercizi (percorsi di ginnastica) o grazie a schemi motori innati (gioco libero).
La musica favorisce il senso dell’armonia e dell’equilibrio (se accompagnata al movimento facilità lo sviluppo della coordinazione). Può essere ascoltata,prodotta o utilizzata anche negli ambienti dove si svolgono le attività di routine (il cambio, la pappa e il riposini).
E’ rivolta allo sviluppo delle abilità percettive: vista, gusto, olfatto, udito.
I bambini potranno ascoltare, toccare, vedere, gustare, ricevere carezze, etc.
E’ l’attività spontanea e istintiva più importante.
Il bambino impara a proporsi liberamente nell’ambiente e con i coetanei con l’aiuto di oggetti ludici vari, materiale di recupero, materiali naturali, giochi strutturati etc.